11/18/2009

Privatizzazione delle risorse idriche, Governo pone la fiducia

La maggioranza pone la fiducia alla Camera sul decreto Ronchi (già approvato in Senato) che contiene la norma sulla riforma dei servizi pubblici locali, tra cui la gestione e il mercato delle risorse idriche. Insorge l'opposizione che tramite Marina Sereni del PD riferisce che «Si sarebbe arrivati subito ad un voto unanime su questo provvedimento se il governo avesse stralciato dal decreto l'articolo sui servizi pubblici locali che non ha il coraggio di discutere nè di spiegare alla gente»
L'articolo 15 del decreto prevede la liberalizzazione dei servizi pubblici locali tra cui la gestione dell'acqua. Anche se nel testo si precisa che la partecipazione pubblica del bene sia garantita (non superiore al 30%), la gestione dei servizi pubblici locali sarà conferita "in via ordinaria" attraverso gare pubbliche e la gestione in house providing (ossia quella tipologia di servizi che le pubbliche amministrazioni adottano attraverso propri organismi, cioè senza ricorrere al mercato) sarà consentita soltanto in deroga e «per situazioni eccezionali».
Si apre così la strada alla privatizzazione. Non rientrano nella riforma la distribuzione del gas naturale, dell'energia elettrica, del trasporto ferroviario regionale e le farmacie comunali.




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